Cloud & Infrastruttura
Architetture cloud-native, multi-region e disaster-recovery ready su AWS, GCP e Azure. Migrazione da on-premise, ottimizzazione dei costi, Infrastructure-as-Code con Terraform, monitoring H24 con SLA garantiti.
Cosa includiamo
- Architetture multi-region su AWS, GCP e Azure con failover automatico
- Migrazione lift-and-shift e re-architecting da on-premise a cloud
- Infrastructure-as-Code con Terraform e gestione stato remoto su S3/GCS
- Disaster recovery con RPO e RTO definiti contrattualmente
- Ottimizzazione costi cloud: right-sizing, reserved instances, spot fleet
- Monitoring H24 con stack Prometheus/Grafana e alerting su soglie SLA
- Gestione secrets e policy IAM con principio del minimo privilegio
- Pipeline CI/CD per provisioning infrastrutturale con GitOps
Quando ti serve
PMI con server on-premise in scadenza di garanzia
Hardware fisico a fine vita, costi di manutenzione che salgono, nessuna ridondanza geografica. Il cliente cerca un percorso di migrazione cloud strutturato, senza downtime accettabili in produzione e con un budget prevedibile su base mensile.
SaaS in crescita con picchi di traffico imprevedibili
Un'applicazione che funziona in condizioni normali va in crisi durante campagne marketing o picchi stagionali. Serve un'architettura autoscalante che non richieda intervento manuale e che non paghi risorse inutilizzate a regime.
Azienda con audit di continuità operativa in arrivo
Il risk officer o il cliente enterprise chiede un piano di disaster recovery documentato, con RTO e RPO misurabili. L'infrastruttura attuale non ha replica né runbook formali.
Web agency con gestione multi-cliente frammentata
Decine di ambienti cliente su provider diversi, nessuna standardizzazione, aggiornamenti manuali. L'agenzia vuole centralizzare la gestione infrastrutturale con IaC e monitoring unificato, senza assumere un DevOps interno.
Domande frequenti
Quanto dura una migrazione da on-premise a cloud?
Dipende dalla complessità del parco applicativo. Un ambiente con 5-10 server e nessuna dipendenza legacy si migra in 4-8 settimane. Ambienti con database critici, VPN aziendali e integrazioni ERP richiedono 3-6 mesi. La fase di assessment iniziale, che dura 1-2 settimane, produce una stima vincolante.
Come garantite gli SLA se l'infrastruttura dipende da AWS o Azure?
Distinguiamo tra SLA di disponibilità del provider, che è al 99,9-99,99% per i servizi managed, e SLA di intervento nostro in caso di incidente. Contrattualmente definiamo tempi di risposta e risoluzione separati. Le architetture multi-AZ o multi-region riducono l'esposizione ai guasti del singolo datacenter.
Terraform è l'unica opzione per l'IaC o supportate anche altri strumenti?
Terraform è lo standard che adottiamo per la maggior parte dei progetti perché funziona su tutti e tre i cloud principali. Supportiamo anche Pulumi per chi preferisce linguaggi di programmazione tipizzati, e AWS CDK per progetti AWS-only. La scelta dipende dalle competenze interne del cliente e dal vendor lock-in accettabile.
Possiamo ottimizzare i costi senza riscrivere l'applicazione?
Nella maggior parte dei casi sì. Right-sizing delle istanze, migrazione a tipi di istanza più recenti, uso di reserved o savings plans, eliminazione di risorse orfane: questi interventi portano tipicamente a riduzioni del 20-40% della bolletta cloud senza toccare il codice applicativo.
Il monitoring H24 include anche intervento attivo o solo alerting?
Dipende dal livello di servizio concordato. Il piano base include monitoraggio, alerting e notifica al referente tecnico del cliente. I piani con SLA di intervento prevedono runbook automatici per i problemi noti e reperibilità operativa per gli incidenti critici, con escalation definita contrattualmente.
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