Managed IT Services
Gestione completa dell'infrastruttura IT: monitoring proattivo H24, help desk multilingua dedicato, patch management, backup e disaster recovery, vendor management e SLA contrattualizzati. Un unico partner per l'operatività.
Cosa includiamo
- Monitoring H24 con soglie di allerta configurabili su CPU, RAM, disco e latenza di rete
- Patch management automatizzato su sistemi Windows Server, Linux e applicazioni di terze parti
- Backup incrementale e differenziale con RPO/RTO contrattualizzati e test di ripristino periodici
- Disaster recovery su infrastruttura secondaria con failover documentato e tempi di attivazione misurati
- Help desk multilingua (IT/EN/FR) con ticket prioritizzati per severity e SLA di primo contatto
- Vendor management: interlocuzione unica con ISP, cloud provider e fornitori hardware
- Gestione licenze software con inventario aggiornato e alert su scadenze e rinnovi
- Report mensili su disponibilità dei sistemi, incidenti chiusi e KPI di performance infrastrutturale
Quando ti serve
PMI senza IT interno strutturato
L'azienda ha 1-2 persone IT che gestiscono tutto, dal PC rotto al server di produzione. Cercano un partner che si occupi dell'operatività quotidiana così le risorse interne possono concentrarsi su progetti a valore.
Web agency in crescita che esternalizza l'infrastruttura dei clienti
L'agenzia sviluppa prodotti ma non vuole gestire monitoring, backup e assistenza tecnica post-go-live. Serve un servizio white-label che risponda con il loro brand e SLA definiti contrattualmente.
Azienda dopo un incidente o un downtime grave
Un'interruzione di servizio, un ransomware o un ripristino fallito ha evidenziato l'assenza di presidio proattivo. Il cliente cerca presidio continuativo e procedure di recovery certificate, non soluzioni improvvisate.
Crescita rapida con infrastruttura che non scala
L'azienda ha triplicato i dipendenti in 18 mesi. L'IT non tiene il passo: ticket aperti, sistemi eterogenei, nessun inventario. Serve ordine operativo prima che i problemi diventino blocchi al business.
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per prendere in gestione la nostra infrastruttura esistente?
In media 2-4 settimane. La prima settimana è dedicata all'audit dell'esistente: inventario macchine, mappatura servizi critici, verifica dei backup. Dalla seconda inizia il monitoring. Il passaggio completo, con procedure documentate e SLA attivi, si completa entro 30 giorni.
Come funziona il monitoring H24? Qualcuno guarda davvero i sistemi di notte?
Il monitoring è automatizzato su piattaforma con alerting configurato per soglie critiche. Gli alert notturni vengono gestiti secondo una matrice di escalation: le severity alte aprono un ticket prioritario con risposta garantita entro i tempi definiti nel contratto. Non è presidio umano continuo, ma intervento reattivo certificato.
Cosa succede se vogliamo cambiare fornitore dopo un anno?
Tutta la documentazione dell'infrastruttura — topologie, credenziali, procedure, runbook — è di proprietà del cliente. Il contratto prevede un periodo di transizione assistita, in genere 30 giorni, durante il quale trasferiamo la gestione al nuovo soggetto. Nessun lock-in operativo.
Gli SLA sono davvero contrattualizzati o sono solo indicativi?
Sono contrattualizzati con penali in caso di mancato rispetto. Il contratto specifica tempi di primo contatto, tempi di risoluzione per severity e disponibilità target dei sistemi monitorati. Prima della firma definiamo insieme quali servizi sono critici e quali tollerano downtime più lunghi.
Possiamo affidare solo una parte dei sistemi, non l'intera infrastruttura?
Sì. Si può partire da un perimetro limitato, ad esempio solo i server di produzione o solo il backup, ed estendere il servizio in seguito. L'unica condizione è che i sistemi inclusi siano documentati e accessibili per il monitoring. Perimetri ibridi sono la norma, non l'eccezione.
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