AgriTech & Food
Agricoltura di precisione, IoT in campo (drone + sensori), tracciabilità blockchain di filiera, food safety, gestione cooperative, forecasting climatico, ottimizzazione resa.
Cosa copriamo tipicamente
- Precision agriculture
- IoT campo + drone
- Tracciabilità blockchain
- Food safety + HACCP
- Gestione cooperative
- Climate / yield forecasting
Casi tipici
Cooperativa agricola che vuole digitalizzare la filiera
La cooperativa raccoglie dati da decine di soci ma li gestisce ancora su fogli Excel o sistemi disconnessi. Ci cercano quando devono rispondere a un buyer della GDO che chiede tracciabilità end-to-end e certificazioni digitali in tempi stretti.
Produttore ortofrutticolo con problemi di resa imprevedibile
Perdite di raccolto superiori alle attese, irrigazione sovradimensionata, costi energetici fuori controllo. Il cliente arriva da noi dopo aver provato soluzioni puntuali che non si parlavano tra loro e cercano un sistema integrato sensori-previsioni-azione.
Azienda food che deve certificare HACCP su tutta la supply chain
Un audit o un incidente di food safety ha evidenziato buchi nella raccolta dati lungo la catena. Serve registrazione automatica di temperatura, umidità e movimentazione con log immutabili, consultabili da ispettori e buyer in tempo reale.
Startup AgriTech che porta un prodotto IoT sul mercato
Ha hardware funzionante ma non ha il software di backend, il portale cliente o l'integrazione con i gestionali delle aziende agricole. Ci cercano per costruire la piattaforma attorno al dispositivo già sviluppato, senza ripartire da zero.
Domande frequenti
Lavorate già con sensori e hardware di altri fornitori o dovete sceglierlo voi?
Lavoriamo in entrambi i casi. Se il cliente ha già sensori IoT in campo (Davis, Libelium, custom), li integriamo via MQTT o API REST. Se si parte da zero, aiutiamo a valutare l'hardware più adatto al caso d'uso specifico — ma la scelta rimane del cliente. Non siamo rivenditori di dispositivi.
La blockchain per la tracciabilità è davvero necessaria o è un modo per complicare le cose?
Dipende dal caso d'uso. Se il valore è nella prova di autenticità verso un consumatore finale o un buyer internazionale, la blockchain aggiunge una garanzia verificabile che un database centralizzato non può dare. Se serve solo tracciabilità interna, un database con audit log è più semplice e sufficiente. Lo stabiliamo in fase di analisi, non di default.
I vostri sistemi funzionano in campo dove la connettività è scarsa o assente?
Sì. Progettiamo architetture edge-first: il dispositivo in campo raccoglie e pre-elabora i dati localmente, li sincronizza al cloud quando la connessione è disponibile. Usiamo protocolli a bassa banda (LoRaWAN, NB-IoT) dove la rete mobile non arriva. La perdita temporanea di connessione non blocca la raccolta dati.
Quanto tempo serve per avere un primo sistema funzionante in campo?
Per un MVP con sensori già presenti e un cruscotto di monitoraggio base, parliamo di 6-10 settimane. Se si parte da zero — scelta hardware, installazione, integrazione dati storici e formazione — il range realistico è 3-5 mesi. I tempi dipendono molto dalla qualità dei dati esistenti e dalla disponibilità di accesso al campo.
Come gestite l'integrazione con i gestionali già usati dalla cooperativa o dall'azienda agricola?
Mappiamo per prima cosa i sistemi esistenti: ERP agricoli come Agrivi, Fieldin o gestionali custom, fogli Excel strutturati, database AS400 legacy. Se esiste un'API, la usiamo. Se no, sviluppiamo connettori dedicati o importazioni programmate. L'obiettivo è non costringere nessuno a cambiare il gestionale per adottare il nuovo sistema.
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